Siamo nella Maremma Toscana, di fronte all’isola d’Elba resa famosa dalla prigionia di Napoleone.
Qui su un paesaggio collinare si trova Suvereto, piccolo e prezioso borgo medievale inserito dalla Consulta del Turismo dell’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) nell’esclusivo club dei borghi più belli d’Italia.
Nel 1983 quattro famiglie provenienti da più parti d’Italia furono conquistate dalla bellezza del paesaggio di ulivi e vigneti del territorio conosciuto da generazioni come “località Bulichella” e ne fecero la loro nuova dimora.
Spinte da ideali e obiettivi comuni, si impegnarono con dedizione alla produzione di vino e alla coltivazione di ortaggi senza uso di concimi chimici, nel pieno rispetto della natura e del paesaggio.
Nel 1999 Miyakawa Hideyuki – giapponese di origine – e la moglie Maria Luisa Bassano, già parte del gruppo originale dei fondatori, diventarono gli unici proprietari.
La coppia, molto affiatata e piena di energia, portò avanti con grande impegno gli obiettivi originali del progetto migliorando notevolmente i risultati della produzione anche grazie all’amicizia e alla collaborazione di Stefano Bonaguidi, ancora oggi direttore della produzione dell’Azienda.
Dal 2001 la Bulichella continua a conseguire importanti riconoscimenti da parte delle principali guide di settore – tra cui Slow Wine del Gambero Rosso, la Guida dell’Espresso, la Guida Veronelli – e ad investire sulla qualità della produzione.
Negli ultimi anni il Sig. Miyakawa ha varato importanti ristrutturazioni della tenuta, sia dal punto di vista della ricettività agri-turistica che della produzione vitivinicola con il conseguimento della certificazione ICEA, l’inserimento di nuovi vitigni (Cabernet Sauvignon e Cabernet France Merlot), la costruzione di una nuova cantina e di una sala riservata all’invecchiamento in barriques.
